Lettere dal Pub – Countdown per la Brexit

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Oggi Londra è il centro della finanza mondiale, e quando pensiamo a questa imponente e maestosa città, non può non venirci in mente lo skyline della City. Io però vivo nelle Docklands, a Wapping, quello che una volta era il Porto di Londra. Un secolo e mezzo fa, il cuore pulsante dell’economia di Londra era situato in quest’area: era infatti il punto di arrivo delle navi mercantili che, dalle remote province dell’impero britannico, portavano mercanzie e ricchezza. Quando le navi attracavano al porto di Londra, i marinai erano provati da mesi e mesi di viaggio in alto mare. Wapping era un via vai di mercanti, navi a vapore e fiumi di birra e gin. Ecco, i marinai stanchi avevano bisogno di svago e soprattutto di birra pale ale, che trovavano a fiumi nei numerosi pub che sorsero sulle rive del Tamigi. Il Prospect of Whitby, dove c’era il molo dove venivano impiccati i pirati. O il Mayflower, da dove parti’ la prima nave di padri pellegrini in viaggio verso l’America. Questi pub storici sono lontani dagli scintillanti grattacieli dell City, ed è da questi pub che scriverò ogni domenica la mia newsletter dedicata alla Brexit. In fondo, il pub è luogo di chiacchiere, dove ogni inglese e non inglese di qualsiasi ceto sociale trova un momento di svago dopo una giornata lavorativa.

E’ da questi pub, che hanno visto l’impero britannico nascere, crescere e morire, che proverò a raccontare i passi di avvicinamento verso la Brexit. Da questi pub proverò a capire se quell’Inghilterra globale, che salpava con i suoi mercantili verso le rotte più lontane, e’ ancora immaginabile nel post Brexit. Insomma, ogni domenica una pinta diversa ed un bloc notes per seguire la dipartita del Regno Unito dall’UE.

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