L’ecatombe venezuelana ed i legami tra 5 Stelle, Vaticano e Chavismo

Da Il Giornale

Qualche giorno fa ho fatto una chiacchierata con una donna straordinaria, Marinellys Tremamunno, paladina della libertà per il Venezuela, paese del socialismo reale. Abbiamo parlato dell’illegitimità di Maduro, di come la comunità internazionale ha reagito all’elezione del dittatore e di come nel Movimento 5 Stelle siano presenti troppe quinte colonne pro-chavismo

G: E’ difficile trovare una vera esperta di Venezuela in Italia.

T: Purtroppo si parla poco, si dovrebbe parlare molto di più, considerando la comunità italiana molto importante in Venezuela e i legami storici che ci sono stati tra Venezuela e Italia.

G: Immagino. Io partirei con l’insediamento di Maduro. C’è stata questa polemica sulla costituzionalità o meno dell’insediamento e si parla delle varie possibilità che alcuni paesi tra cui anche paesi UE riconoscano un altro presidente. C’è questo tipo di problema oppure ormai quel che è fatto e fatto e quindi Maduro è de facto il comandante supremo del Venezuela?

T: No, perché a livello di costituzionalità è chiarissima la situazione del Venezuela. Al momento c’è solo un presidente che si chiama Juan Guaidò che è il presidente costituzionalmente legittimo. Questo processo elettorale che Maduro ha realizzato a maggio 2018 è illegittimo.

M:Quindi non c’è alcun partito di opposizione a Maduro, non so mi immagino un partito liberale, un partito di ispirazione atlantista, quindi Maduro era solo?

T: Sì. Praticamente ha organizzato tutto in modo da simulare un processo elettorale quando in realtà era tutto pilotato, una farsa. Ll’opposizione è incarcerata e molte personalità importanti dell’opposizione si trovano anche all’estero e quelli che sono entro i confini nazionali sono ormai innoqui.

G: Tu pensi che l’opinione pubblica mondiale abbia la sensibilità per denunciare la cosa oppure dirà ‘Vabbé, ormai c’è Maduro, non succede più niente’. C’è questo sentire? Perché io penso che sia così: nessuno a livello mondiale si interessa di questo paese. Sembra dimenticato…

T: Qui ti devo chiarire. Il problema è soprattutto in Italia dove non si parla molto di politica estera. A livello internazionale invece, la comunità internazionale, i leader più importanti della comunità internazionale non riconoscono Maduro. Ti posso dire che il giorno stesso dell’insediamento di Maduro, l’Organizzazione degli stati americani ha approvato in una seduta straordinaria una risoluzione in cui si dichiara Nicholas Maduro illegittimo. La comunità europea ha inoltre dichiarato che non riconosce Nicholas Maduro.

G: Qui però parliamo di organismi internazionali. Il punto è che secondo me non pesano molto. Io vorrei che contro questo dittattore si ergessero voci di politici, di stati sovrani. Penso a Trump, al Messico.

T: Però il Messico ha cambiato discorso da quando c’è il nuovo presidente, ma Trump e Macron ne hanno parlato, l’Italia non ancora, però il presidente spagnolo Sanchez ha cambiato voce sul Venezuela: prima Rajoy era molto combattivo su questa tematica. Ma in generale, come ti posso confermare che la comunità internazionale non ha dato legittimità a Maduro? Se si va a vedere chi è andato alla cerimonia, c’erano solo quattro capi di stato. Chi sono questi quattro capi di stato? Evo Morales della Bolivia, il presidente di El Salvador, il presidente di Cuba e il presidente del Nicaragua. Quindi quattro paesi che tra l’altro sono della sinistra comunista americana.

G: E qui torniamo un attimo a perché il Messico, col nuovo presidente Lopez Obrador, sta appoggiando, in maniera tacita questo regime, giusto? Perché prima con un presidente come Peña Nieto non si sarebberp mai sognati di appoggiarli. Non mi sarei mai immaginato che un presidente moderato come Peña Nieto avrebbe appoggiato una dittatura.

gettyimages-1009745874_custom-c6de4d23056c0a42405bea17af8f29007ea8380e-s800-c85T: Peña Nieto è sempre stato molto combattivo. Per noi il Messico era un paese che difendeva la democrazia Venezuelana. Da quando si è insiediato Lopez Obrador abbiamo perso un alleato e io che ero presente all’insediamento dell’attuale presidente messicano come inviata di Tv 2000 e, pur essendoci delle proteste interne in Venezuela, ha invitato Maduro alla cerimonia. Il Messico non ha inviato alcun rappresentante alla cerimonia di insediamento di Maduro ma Lopez Obrador ha comunque dichiarato che sosterrà Maduro ma che non vuole interfierire nelle questioni interne venezuelane.

G: Torniamo quindi al problema italiano e degli italiani in Venezuela. Quanto è grave il problema?

T: Per chiuere il discorso dell’insediamento di Maduro, oltre a questi quattro capi di stato, il Vaticano ha mandato un proprio rappresentante, il rappresentante degli affari della nunziatura. È una voce che girava da qualche giorno che ha dato molto fastidio a noi venezuelani e oggi il Vaticano ha confermato il mantenimento dei rapporti diplomatici col Venezuela. Mentre la comunità internazionale ha confermato l’illegittimità di questo secondo mandato, il Vaticano conferma i rapporti diplomatici. Ci sono paesi sudamericani che hanno ritirato gli ambasciatori mentre il Vaticano fa questa mossa. Questo atteggiamento del Vaticano ci sorprende quando il giorno prima dell’insediamento di Maduro la conferenza episcopale venezuelana ha emesso un’esortazione pastorale in cui dichiara che il mandato di Maduro è illegittimo. Quindi il Vaticano ha preso una posizione anche contro l’episcopato.

G: Finché lo fa uno stato sovrano ci sono degli interessi politici che possiamo comprendere, finché Lopez Obrador dice ‘Riconosciamo Maduro’ ci può stare perché Lopez Obrador è di sinistra, ha una certa affinità morale con questi dittatori del sudamerica e quindi ci può stare. La politica è cinica e bara e ci può stare ma quando il maggior ente spirituale del mondo che è la Chiesa Cattolica riconosce uno che ha commesso un genocidio, uno che sta commettendo un genocidio di cittadini venezuelani che sono in maggioranza cattolici,quindi pecore del suo gregge è semplicemente vergognoso.

T: Abbiamo un papa latino americano e non vediamo alcun cambiamento positivo nell’America Latina e la cosa è molto preoccupante.

G: Papa Francesco ahimè ha questo backround della teologia della liberazione che putroppo è un cancro dell’america latina che si porta avanti da molti anni. Ma comunque sia, a parte questo, torniamo in Italia e torniamo alla posizione strana dei 5stelle. Io mi ricordo degli interventi di tal Ornella Bertorotta, ex senatrice dei 5stelle, che fece degli interventi deliranti a favore di Maduro. Secondo te nei 5stelle c’è una quinta colonna pro-Venezuela? Non vedi nella politica estera dei 5stelle un perenne lecchinaggio – scusami il francesismo – verso questi regimi autoritari?

T: Sì, confermo e ho anche scritto sul legame tra i 5stelle e il chavismo. Cosa che è gravissima. Questa sentatrice che hai nominato è andata assieme a una delegazione del Movimento 5 stelle in Venezuela in un momento già molto critico. Questo sta solo rivelando molta ignoranza su quello che sta succedendo ed è veramente preoccupante perché da venezuelana ho questa sensazione che in Italia ci sia un’atmosfera molto simile che ha poi portato a vincere un personaggio come Hugo Chavez in Venezuela e la stessa atmosfera che ha portato a vincere in Messico Lopez Obrador…

G: Ultima domanda. Sì o no. Colpo di stato in Venezuela con regie occidentali?

T: Non credo. Perchè lo stato venezuelano è stato sequestrato da un dittatore. Se c’è un movimento in Venezuela è per ripristinare le istituzioni.

 

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